Regolazione • 20.11.2025
Che cos’è il ritorno sul carbonio?
Le aziende sono fortemente incoraggiate a ridurre la loro impronta di carbonio. Per raggiungere questo obiettivo, possono fare affidamento su un indicatore prezioso: il ritorno sul carbonio.
Gas serra: tutto quello che c’è da sapere sul concetto di ritorno sul carbonio
È possibile ridurre la propria impronta di carbonio e risparmiare denaro allo stesso tempo? Dietro questa ampia domanda si nasconde il concetto spesso poco conosciuto di ritorno sul carbonio. In cosa consiste questo indicatore? Perché utilizzarlo? Chi può utilizzarlo? Facciamo il punto della situazione.
Che cos’è il ritorno sul carbonio?
Il ritorno sul carbonio consiste nella misurazione dell’efficacia delle azioni intraprese a favore della riduzione dei gas a effetto serra (GES). Per calcolarlo, occorre tenere conto di due fattori:
- l’investimento economico realizzato (costo dell’installazione dei pannelli fotovoltaici, della loro manutenzione, delle bollette, ecc.);
- l’evoluzione delle emissioni di gas serra prodotte, dirette o indirette.
In parole povere, un ritorno positivo sul carbonio implica un ritorno sull’investimento favorevole, nonché una riduzione delle emissioni di gas serra.
Quali sono le differenze tra ritorno e bilancio di carbonio?
I concetti di bilancio e ritorno sul carbonio sono simili. Esistono tuttavia alcune differenze significative.
Infatti, il bilancio di carbonio è definito come la misura delle emissioni globali di gas serra per l’insieme dei flussi fisici di una struttura, senza i quali il suo corretto funzionamento sarebbe impossibile. Si tratta quindi di una constatazione quantificata, con l’obiettivo di quantificare l’impatto ambientale globale di un’entità.
Il ritorno sul carbonio, invece, misura l’efficacia e la redditività finanziaria di un’azione intrapresa a favore dell’ambiente. In questo senso, è un indicatore più specifico, ma anche più pertinente per un’azienda che cerca di valutare con precisione i benefici di un investimento.
ROE e ROCE: altri indicatori simili al concetto di ritorno sul carbonio
Il ROE (return on environment) è un concetto diffuso principalmente oltreoceano. Si basa su un’osservazione piuttosto semplice: agire a favore dell’ambiente comporta molteplici vantaggi:
- aumento dell’attrattiva delle aziende per assumere personale giovane, qualificato e interessato alle questioni ambientali;
- miglioramento dell’immagine presso i consumatori, mettendo in evidenza le azioni eco-responsabili sviluppate dall’azienda;
- aumento della redditività grazie a investimenti sostenibili (circuiti corti, riduzione delle bollette energetiche, ecc.).
Da parte sua, il ROCE (return on climate and the environment) è un concetto che si inserisce nella continuità del suo omonimo (return on capital employed), ampiamente utilizzato dai professionisti della finanza. Esso sottolinea che, contrariamente alle idee ricevute, un’azienda il cui obiettivo principale è la crescita ottiene un ritorno sull’investimento inferiore rispetto a un’azienda che ha investito nella risoluzione di problemi sociali e ambientali.
Ritorno sul carbonio: chi utilizza questo indicatore?
Si tratta di un indicatore utilizzato principalmente dalle strutture che producono un volume significativo di emissioni dirette e indirette di gas serra e che cercano di ridurle. In questo senso, i grandi magazzini ne sono un esempio perfetto. Infatti, producono quotidianamente una quantità elevata di gas serra (raffreddamento, climatizzazione, trasporto merci, ecc.).
Per migliorare la loro impronta di carbonio, è possibile prendere in considerazione diverse soluzioni:
- installazione di pannelli solari;
- inverdimento dei tetti;
- installazione di un nuovo parco di impianti di refrigerazione;
- installazione di un sistema di rilevamento delle perdite di refrigerante;
- abbassamento della temperatura dell’aria condizionata;
- chiusura dei mobili refrigerati;
- ecc.
Per valutare la rilevanza economica ed ecologica di un investimento di questa portata, il concetto di ritorno sul carbonio assume quindi tutto il suo significato.
| Buono a sapersi: Matelex ha sviluppato un simulatore dell’impatto finanziario e ambientale di un sistema di refrigerazione per un’azienda, quindi non esitate a provarlo! |
Emissioni di gas serra: perché il ritorno sul carbonio è un indicatore rilevante?
In un momento in cui le aziende sono spinte ad agire per ridurre le loro emissioni di gas serra, è indispensabile poter stimare con precisione i costi finanziari che ciò comporta. In questo senso, i concetti di ritorno sul carbonio e ritorno sull’investimento sono strettamente correlati.
Spendere 200.000 euro in attrezzature eco-responsabili è una cosa. Che l’operazione sia redditizia dopo 20 anni, con un beneficio ambientale limitato, è un’altra cosa. In parole povere, il ritorno sul carbonio è un indicatore concepito per fugare i dubbi sulla sostenibilità di un finanziamento di importo consistente.
Refrigerazione e ritorno sul carbonio: quali soluzioni prendere in considerazione?
Le aziende che gestiscono un parco di impianti di refrigerazione producono quotidianamente emissioni di gas serra, dirette o indirette. Per ridurle, è possibile adottare diverse soluzioni.
Ridurre al minimo l’impronta di carbonio grazie al concetto di eco-efficienza
L’eco-efficienza nella refrigerazione è un approccio che mira a ridurre l’impatto ambientale degli impianti di refrigerazione, massimizzandone al contempo l’efficienza economica.
Nel complesso, si possono individuare quattro grandi aree di intervento:
- 1 – La scelta dei refrigeranti: privilegiare l’uso di refrigeranti a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP), come i fluidi refrigeranti di quarta generazione (HFO), piuttosto che refrigeranti sintetici come gli idrofluorocarburi (HFC).
- 2 – Progettazione degli impianti: privilegiare l’uso di tecnologie innovative come compressori a velocità variabile, scambiatori di calore ad alta efficienza o sistemi di regolazione elettronica.
- 3 – Sensibilizzazione e formazione: accompagnare i dipendenti nell’attuazione di pratiche eco-efficienti, formandoli al contempo alla corretta gestione degli impianti di refrigerazione.
- 4 – Manutenzione e gestione degli impianti: garantire il monitoraggio regolare degli impianti di refrigerazione per ottimizzarne l’efficienza energetica e ridurre al minimo il rischio di perdite.
Maggiori informazioni sul concetto di eco-efficienza: qui
Limitazione dei gas serra e ritorno sull’investimento: l’importanza del monitoraggio del proprio parco impianti di refrigerazione
La refrigerazione è la principale fonte di emissioni di gas serra nei grandi magazzini. Per ridurle, molti scelgono di utilizzare fluidi a basso GWP (potenziale di riscaldamento globale). Sebbene si tratti di una soluzione praticabile, essa rimane tuttavia incompleta.
Infatti, la maggior parte delle emissioni di gas serra proviene da apparecchiature difettose. È quindi fondamentale garantire il monitoraggio continuo del proprio parco di impianti di refrigerazione per essere avvisati non appena si verifica una perdita. In quest’ottica, puntare sugli strumenti IoT e sull’utilizzo dei dati è un modo efficace per monitorare i consumi, ottimizzando al contempo le prestazioni energetiche. Inoltre, i dati raccolti consentono di calcolare con precisione il ritorno sul carbonio generato dal vostro investimento.
Per aiutarvi in questo compito, Matelex offre una soluzione completa e facilmente implementabile. Questa si articola attorno a tre strumenti:
- il DNI (rilevatore di livello intelligente) che consente la prevenzione precoce delle perdite tramite un metodo di rilevamento indiretto;
- il modulo energia, che misura i consumi effettivi di un impianto per segnalare eventuali scostamenti energetici (consumo eccessivo) o rischi di guasti ai compressori;
- PolarVisor, un’interfaccia che garantisce un monitoraggio centralizzato completo a distanza e consente l’ottimizzazione delle prestazioni degli impianti attraverso la raccolta di dati in tempo reale.
Pertanto, per i proprietari di impianti e i professionisti del settore della refrigerazione, i vantaggi sono immediati, ma anche e soprattutto misurabili. Molto più di un semplice rilevatore di perdite, la soluzione Matelex contribuisce a ridurre notevolmente le perdite e le bollette energetiche e, di conseguenza, le emissioni dirette e indirette di gas serra.
Inoltre, va notato che l’implementazione della soluzione Matelex non comporta alcuna modifica al parco impianti di refrigerazione. È adatta a tutti i fluidi refrigeranti, sia per impianti nuovi che esistenti. Tuttavia, questi ultimi devono essere necessariamente dotati di un serbatoio di liquido HP per poter ospitare la soluzione.
| Buono a sapersi: grazie al suo algoritmo di rilevamento precoce, la soluzione Matelex consente di ridurre fino all’80% il consumo di refrigerante di un’azienda! Un’alternativa incomparabile al metodo tradizionale, che consiste nel cercare le perdite durante controlli periodici di tenuta troppo distanziati nel tempo per essere efficaci e che non forniscono visibilità sui livelli del fluido o sul funzionamento complessivo dell’impianto di refrigerazione. |
Si può quindi affermare che il ritorno sul carbonio è un indicatore affidabile, pertinente e sempre più diffuso, in particolare tra gli operatori della grande distribuzione. In questo settore sempre più sensibile alle questioni ambientali, è uno strumento di valutazione privilegiato per quantificare e razionalizzare gli investimenti eco-responsabili da realizzare.
| Desiderate saperne di più sulle nostre soluzioni? Non esitate a contattarci tramite il nostro modulo di contatto. |